
2009 | DESIGN COMPETITION
Tipologia | spazio urbano

Superficie | 400 mq

Importo lavori | --- €

Incarico | progettazione

Cliente | Comune di Atripalda

Collaborazioni | ---

Poco distante dal centro storico, lungo quella che un tempo era la Via Appia, un piccolo spazio rettangolare ben proporzionato e raccolto è oggi un vuoto urbano, un’area di risulta utilizzata perlopiù come parcheggio.
Gli edifici che ne defiscono la forma sono luoghi di particolare importanza sociale e simbolica, sopravvissuti al devastante terremoto del 1980 che colpì la regione Irpinia.
Ad Est un piccolo edificio di abitazione definisce il primo lato della piazza.
L’ingresso della scuola elementare è situato centralmente rispetto alla piazza, e fu costruita sulle macerie dell’ex convento Agostiniano di cui faceva parte anche l’attuale chiesa di S. Nicola, edificio che ne segna il suo perimetro lungo il lato Ovest.
Atripalda nel tentativo di trasformare questo piccolo slargo ad oggi informe
e privo di identita in un luogo di ritrovo e socialità, riconoscibile all’interno
del contesto urbano del paese.
Un luogo protetto in cui ritrovare l’equilibrio del vivere e nel quale i bambini
possano giocare tranquillamente.
Si è cercato pertanto di immaginare la superficie della piazza come uno
"spazio aperto abitabile" in cui gli elementi naturali e artificiali si fondono in un
disegno geometrico astratto di forme e colori.

La nuova configurazione si sviluppa attorno a due elementi principali:
1 - Le “vele” o grandi vasche verdi inclinate definiscono la geometria della piazza e contemporaneamente la proteggono dal traffico di via Roma.
2 - il percorso di accesso alla chiesa, una naturale deviazione di Via Roma che si configura come elemento di connessione tra gli ambienti della piazza.
La piazza a sua volta è suddivisa in tre ambienti differenti:
a - Lo spazio più ampio è collocato centralmente più vicino alla scuola, è stato pensato come luogo in cui i bambini possono incontrarsi e giocare assieme appena finite le lezioni.
Le vele abbracciano la superficie e nel contempo assicurano protezione e riparo dal traffico urbano di via Roma.
Una piccola porzione è stata attrezzata con sedute di altezza differente utilizzabili da adulti e bambini.
Qui alberi di media grandezza assicurano il giusto ombrggiamento durante i periodi caldi dell’anno.
Il lato lungo che costeggia il percorso di accesso alla chiesa, invece, è stato attrezzato con ampie aree di sosta pensate come se la pavimentazione si staccasse in quattro grandi pieghe. I nuovi elementi possono essere utilizzate per il riposo o il gioco.
b - Una piccola piazzetta antistante il sagrato e compresa tra la facciata della chiesa e la “vela maggiore” è uno spazio di passaggio, incontro e sosta pensato per accogliere i fedeli nei giorni di festa.
c - Sul lato opposto della chiesa, compreso tra la “vela” minore e la residenza uno slargo si caratterizza come una “stanza a cielo aperto”, ove gli abitanti possono trovare la giusta dimensione per conversare intimamente.